venerdì 20 luglio 2018

Mal di stomaco forte gravidanza

Nel corso della gravidanza , il processo digestivo, come tutti i processi del corpo, rallenta sotto l’effetto del progesterone alto (i sintomi sono esattamente tutti i disturbi più frequenti), provocando problemi di stomaco , come mal di stomaco forte ed acidità in gravidanza. Non è strano… se siete in dolce attesa, il mal di stomaco è un disturbo della gravidanza abbastanza frequente (soprattutto nell’ultimo trimestre) per l’influenza del progesterone, un ormone i cui livelli salgono in maniera considerevole quando si è incinte con la possibile insorgenza di reflusso gastrico. Mal di stomaco in gravidanza : i sintomi. I principali sintomi del mal di stomaco in gravidanza non sono molto differenti rispetto a quelli che insorgono in altri momenti della vita clinica della donna.


Il bruciore alla bocca dello stomaco costituisce il primo segnale del mal di stomaco durante i mesi di gestazione. Il mal di stomaco è un disturbo molto comune ed è spesso il sintomo di cattive abitudini alimentari.

Talvolta, però, può essere la spia dell’inizio della gravidanza , soprattutto se si manifesta con bruciori di stomaco. Se il dolore allo stomaco diventa insopportabile e non si limita a casi sporadici, è proprio il momento di consultare un professionista: alcuni campanelli d’allarme da non sottovalutare in gravidanza sono dati dal sanguinamento, dal dolore che comprende anche l’addome inferiore, dalla comparsa di uno stato febbrile o di vomito.

Collirio calazio

Se il calazio è associato a una pre-esistente blefarite, inoltre, possono formarsi piccole crosticine fra le ciglia che causano prurito e bruciore. Il calazio poi viene isolato mediante l’applicazione di una particolare pinza. Il chirurgo esegue una incisione sulla cute della palpebra fino a raggiungere il lipogranuloma. Una volta asportata questa pallina che formava il calazio , bisogna procedere con l’eliminazione del tessuto circostante per evitare di lasciare qualche secrezione.


Usare ed assumere tutti i colliri ed i farmaci prescritti dal medico per prevenire infezioni e dolori. L’occhio operato per la calazio potrebbe essere protetto da una garza che può essere rimossa dopo 5-ore dall’intervento.

La luce intensa può dare molto fastidio per i primi due giorni. In generale uno dei rimedi principali per sconfiggere il calazio è il calore. La prima cosa da fare dunque, non appena avvertite i sintomi della patologia, è quello di mettere sulla parte colpita un panno caldo oppure un asciugamano. Calazio interno ed esterno. Si parla di calazio esterno quando la cisti è posta sulla cute della palpebra e si vede un rigonfiamento della stessa.


Per poter prevenire eventuali infezioni si applicano nei giorni successivi all’intervento delle gocce di collirio che contengono antibiotici o pomate da porre sulla parte operata, anch’esse a componente antibiotica.

giovedì 19 luglio 2018

Cibi che provocano gas intestinali

Cherchez Gas Intestinale. Vediamo di seguito quali sono i cibi che provocano più spesso questo inconveniente: i legumi. Questi vegetali, come i fagioli, le lenticchie, i ceci, i piselli, le fave sono noti per le loro proprietà nutritive, ma anche per il fastidioso effetto collaterale di provocare la formazione di gas nell’ intestino. Questa condizione dipende dai gas intestinali che possono subire variazioni anche nell’arco della stessa giornata.


Essi possono provocare meteorismo, una patologia fastidiosa e dolorosa. Capiamo insieme quali sono i cibi da evitare e quali alimenti prediligere per prevenire o migliorare questo problema.

Per orientarvi, ecco una lista di dieci alimenti che provocano gonfiore addominale. Alimenti che provocano gonfiore addominale Fagioli. Tra gli alimenti che provocano gonfiore intestinale, i fagioli sono forse i più temibili.


Anche se rappresentano un’eccellente fonte di proteine, provocano una gran quantità di gas intestinali. I gas intestinali sono costituiti per il da azoto, ossigeno, anidride carbonica, idrogeno e metano. Il cattivo odore non è tuttavia conferito da questi componenti maggioritari, bensì dalla piccolissima percentuale di anidride solforosa, acido solfidrico, indolo, acidi grassi volatili e scatolo.

La dieta del pompelmo

Appena alzati, bere bicchieri di acqua e una spremuta di succo di pompelmo. Vediamo insieme come è struttura. Sembra che consumare pompelmo abitualmente, aiuti a perdere peso. Questo frutto ipocalorico contiene fibre e vitamina C in grandi quantità.


Il pompelmo è noto anche per l’azione digestiva, disinfettante e depurativa che svolge. Dieta del pompelmo come funziona.

La dieta del pompelmo classica. Per ridurre il girovita e ottenere una forma fisica più asciutta, gli esperti del settore consigliano la dieta del pompelmo. E’ una dieta fresca e facile da seguire, a patto che piaccia il pompelmo , che rappresenta il protagonista del menù di questa dieta per dimagrire. In genere, si consiglia di consumare una spremuta di limone, arancia e pompelmo ogni mattina e una spremuta di solo pompelmo dopo pranzo per favorire la digestione, prevenire la stipsi ed eventuali fermentazioni nello stomaco e abbassare l’indice glicemico dei cibi assunti.


Come in tutte le diete, non sono presenti cibi altamente calorici come dolci, formaggi grassi, cibi fritti, affettati e bibite zuccherate e gassate. Esistono moltissime varianti della dieta del pompelmo (chiamata anche Hollywood diet), ma tutte hanno come comune denominatore il consumo, praticamente ad ogni pasto, di pompelmo o di succo di pompelmo , al quale sono attribuite.

Dolore al petto centrale cause

Dolore al petto : quali sono le cause ? Come si manifesta il dolore al centro del petto ? La sensazione di dolore occupa la regione centrale del torace e può essere ben localizzata nella zona dello sterno, oppure come capita più spesso, può irradiarsi ai lati destro e sinistro del petto ed estendersi fino alla gola, al collo, alla schiena, alle braccia e all’addome a livello. Se il dolore colpisce il lato sinistro del corpo, il pensiero corre subito alla possibilità di un infarto. Ma come vedremo, le cause sono numerose e con sintomi molto simili tra loro.


In alcuni casi è il sintomo di un problema muscolare o addirittura della pelle.

Sono costituiti da tutti gli elementi (compresi i farmaci) che placano o comunque alleviano il dolore al petto. Contribuisce a identificare la patologia che è alla base del dolore al petto. Anche un pneumotorace ed una polmonite possono provocare un forte dolore al petto.


I pazienti che avvertono un dolore al petto in zona centrale (in taluni casi anche detto intercostale), lamentano di sentirlo “quando faccio un colpo di tosse”, oppure anche “quando respiro”. Lo sterno, di per sé, è un osso piatto e allungato che si trova nella parte anteriore centrale del torace.

Problemi udito

Se non trattati i problemi di udito possono peggiorare ed è quindi importante non sottovalutarli e rivolgersi con fiducia al medico (o all’otorinolaringoiatra, lo specialista che se ne occupa). I possibili trattamenti includono apparecchi acustici, impianti cocleari, alcuni medicinali e la chirurgia. Cause e sintomi del calo uditivo. L’ipoacusia può essere presente alla nascita o svilupparsi durante l’infanzia o l’età adulta. Ammettere i problemi di udito.


Pur essendo un disturbo importante, con conseguenze che toccano la qualità della vita, la sfera psicologica e di relazione, solo il di chi ha problemi di udito ricorre all’uso degli apparecchi acustici, a differenza del della media Europea.

Oggi si può eliminare i problemi di udito con l’aiuto di apparecchi acustici, diventati più piccoli e invisibili grazie alle nuove tecnologie. In molti casi, i problemi di udito si manifestano così lentamente, che in un primo momento possono passare praticamente inosservati. Ecco quali sono i sintomi che. Un tempestivo intervento su neonati e bambini è fondamentale per evitare problemi di comunicazione e linguaggio.


Grazie a campagne di prevenzione adeguate, le persone con disturbi dell’ udito dovrebbero essere sollecitate all’uso di apparecchi acustici e dei servizi di supporto.

Poliglobulia idiopatica

La poliglobulia è spesso riscontrata nei soggetti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco) o enfisema polmonare. Conseguenze Per diagnosticare la poliglobulia va effettuata una diagnosi differenziale per distinguere la poliglobulia dovuta ad uno piuttosto che ad un altro degli elementi figurati del sangue. Fase iniziale: caratterizzata da eritrocitosi, in assenza di sintomi. Distinguiamo inoltre la Policitemia Vera , dovuta ad un difetto clonale tra i precursori dei globuli rossi, dalla Policitemia secondaria che è in genere la risposta ad una ipossia cronica. La Mielofibrosi Idiopatica è una Neoplasia Mieloproliferativa Cronica , caratterizzata da fibrosi midollare, splenomegalia e anemia.


Informati su diagnosi e terapia. Poliglobulia valori di emoglobina alta. Con il termine poliglobulia si fa riferimento a quella condizione clinica caratterizzata dall’aumento del volume percentuale occupato dai globuli rossi nel flusso sanguigno, tale alterazione causa anche nei paziente che ne sono colpiti valori di emoglobina alta.


La policitemia vera è una sindrome mieloproliferativa cronica caratterizzata da aumento della produzione di GR, GB e piastrine. Il trattamento si concentra sulla riduzione delle cellule del sangue in eccesso. In molti casi, il trattamento può prevenire complicazioni da policitemia vera e ridurre o eliminare i segni della malattia.

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