giovedì 7 novembre 2019

Perchè si forma l aria nell intestino

Aria nella pancia cosa fare? Va detto, comunque, che diversi pazienti che soffrono di meteorismo (distensione e crampi addominali), presentano un contenuto gassoso intestinale nella norma. Il gas nel tratto digerente ( nell ’esofago, nello stomaco, nell ’ intestino tenue e nell ’ intestino crasso) proviene essenzialmente da due fonti: ingestione di aria , produzione da parte dei batteri naturalmente presenti nel grande intestino , chiamato anche colon. Molti studi rivelano che la formazione dei gas intestinali è dovuta principalmente a cattive abitudini alimentari che determinano la presenza nell ’organismo di un eccesso di aria , per niente salutare.


Ecco, quindi, perché vogliamo offrirvi dei semplici rimedi contro i gas intestinali.

Anche se in genere è un’attività che ha luogo nell ’ intestino crasso, a volte i batteri passano all’ intestino tenue e generano una fermentazione prematura. Dato che gli alimenti non sono stati digeriti del tutto, i gas aumentano e si diffondono in tutto il tratto digerente, fino ad essere liberati sotto forma di flatulenze. La formazione di aria nell ’ intestino è causata da diversi fattori, vediamoli insieme: Il circa dell’ aria presente nello stomaco e nell ’ intestino è dovuto al consumo di cibo e bevande.

Scricchiolio orecchio sinistro

Da un paio di giorni però ho come la sensazione che l’ orecchio sinistro sia leggermente ovattato e che “scricchioli” quando deglutisco. Diversi anni fa mi è stata diagnosticata una sublussazione della mandibola sinistra, però non ho mai avuto alcun fastidio all’ orecchio. Infezioni dell’ orecchio o sinusite.


Molte persone, compresi i bambini, possono soffrire di acufene durante un’infezione dell’ orecchio o una sinusite. Una volta curata l’infezione, di solito l’acufene diminuisce fino a scomparire gradualmente.

Disordini temporo-mandibolari. Gentili dottori, avrei un quesito da porvi. Non avverto dolore ma solo fastidio.


Il maggio ho iniziato a percepire crepitii all’ orecchio sinistro , sotto forma di pochi “click” isolati e solo ed esclusivamente in risposta ad un input acustico. Il “ventilatore naturale” dell’ orecchio medio è la Tuba di Eustachio. L’ orecchio medio viene aerato solo quando la Tuba di Eustachio è aperta, cosa che accade durante l’atto della deglutizione.


La Tuba in condizioni normali è chiusa, così da proteggere l’ orecchio medio da un’esposizione non necessaria al nasofaringe.

mercoledì 6 novembre 2019

Sordità neurosensoriale

Ipoacusia neurosensoriale : cos’è, sintomi e rimedi. Se si ha una perdita uditiva neurosensoriale da media a grave in un orecchio la protesi acustica convenzionale è il trattamento protesico più comune. Poichè le protesi acustiche richiedono un certo grado di udito residuo, le stesse non possono essere di beneficio nei casi di sordità profonda. La sordità neurosensoriale invece colloca il deficit nelle strutture interne dell’apparato uditivo: nella coclea (si parla allora di sordità cocleare) o a livello del nervo che trasmette le informazioni al cervello (è la sordità retrococleare). Le sordità di conduzione sono determinate da patologie coinvolgenti il meato uditivo o l’orecchio medio (otiti medie, otosclerosi) e, oltre alla riduzione dell’udito, possono anche provocare la comparsa di tinnitus.


Quando invece viene interessato l’organo del Corti o il nervo cocleare si ha una sordità di ricezione o neurosensoriale.

Queste osservazioni personali, scaturite dal ricorso routinario ad un protocollo diagnostico come quello descritto, conducono alla considerazione che non sempre la constatazione della presenza di una sordità neurosensoriale debba necessariamente essere attribuita ad un danno irreversibile dei sensori dell’udito.

Patologie orecchio

Lesioni alle orecchie. Oltre ad infiammazioni o patologie vere e proprie, si possono registrare delle piccole lesioni all’ orecchio che il gatto può provocarsi da solo, grattandosi, graffiandosi o mordendosi con altri gatti oppure con piante che hanno delle spine. Può essere definita come una sensazione di instabilità, un disorientamento in relazione alle cose che ci circondano. Le cause di acufene sono svariate essendo un sintomo presente in molte patologie dell’ orecchio , dalla sindrome di Menière fino all’artrosi cervicale.


L’acufene può presentarsi ogni giorno per mesi e poi risolversi spontaneamente, e di per se non può essere trattato se non rimuovendo la causa sottostante. Se questi disturbi permangono nel tempo e non possono essere eliminati attraverso la deglutizione o lo sbadiglio, probabilmente è alterata la compensazione della pressione nell’ orecchio o quest’ultimo è infiammato.

In questo caso un otorinolaringoiatra dovrebbe esaminare i disturbi e cominciare una terapia adeguata. I disturbi di questo tipo vanno immediatamente visti dallo specialista otorino, diagnosticati e trattati con una terapia medica e. Il mal d’ orecchio può dipendere da una serie di cause, che possono colpire sia l’ orecchio interno che quello medio, o da una serie di cause esterne, ma vicine all’ orecchio , come la sinusite, dei problemi ai denti o una disfunzione dell’articolazione temporomandibolare.

Trachea irritata

Si manifesta in modo fastidioso. Il processo infiammatorio a carico della trachea si fa sentire con una sorta di solletico doloroso a livello della gola, accompagnato da un senso di oppressione e di bruciore al torace, febbre, malessere generale e tosse secca, che, con il passare dei giorni, evolve in tosse grassa, carica di catarro. La trachea è quella porzione dell’albero respiratorio che è interposto tra laringe e bronchi. Essa è costituita da un tubo che ha una lunghezza di circa centimetri formato dalla sovrapposizione di un certo numero di anelli di cartilagini tenuti insieme da tessuto connettivo.


La trachea , in linea generale e senza pretesa di essere esaustivi, è definibile come la struttura dalla forma tubolare che collega la laringe ai bronchi.

Ha una lunghezza di circa centimetri ed costituita da una ventina di anelli cartilaginei, collegati fra loro da tessuto connettivo. Si tratta di un’infiammazione della trachea , il condotto che mette in comunicazione i bronchi con la laringe. All’interno di questa via aerea, viene convogliata l’aria inspirata ed espirata. La possibilità di contrarre tracheiti aumenta quanto più il sistema immunitario dell’organismo è debilitato.


Ronchi polmonari

Cliccando sulla patologia di tuo interesse potrai leggere ulteriori informazioni sulle sue origini e sui sintomi che la caratterizzano. Inoltre, rientrano tra i segni della patologia interstiziale del polmone (es. fibrosi polmonare ). Mentre i rantoli si manifestano quando il flusso d’aria apre spazi di solito inaccessibili, i ronchi compaiono se le vie aeree sono ostruite e lo stridore si avverte se la trachea è bloccata. Questo strumento consente di sentire come funzionano i polmoni e di individuare eventuali focolai infiammatori messi in evidenza dalla presenza di suoni polmonari anomali (fischi, rantoli, ronchi ) normalmente assenti.


In presenza di una broncopolmonite atipica, l’auscultazione del torace può tuttavia non evidenziare nessun suono anomalo. I ronchi si generano per il passaggio di aria attraverso un lume bronchiale stenosato dalla presenza di secreto denso e vischioso o da turgore della mucosa bronchiale o da spasmo o, ancora, compressione dall’esterno. La riduzione del calibro può essere localizzata o diffusa.


Pertanto i ronchi indicano sempre la presenza di ostruzione bronchiale. A seconda del tono, che in parte dipende dal calibro dei bronchi interessati, si possono avere ronchi russanti, gementi, fischianti e sibilanti (comunemente detti sibili e fischi o wheezing).

Sindrome ossessiva

Disturbo ossessivo compulsivo di ordine e simmetria. Le persone con sindrome ossessivo compulsiva in generale: hanno pensieri ripetuti o immagini negative su molte cose diverse come: la paura dei germi, sporco o degli intrusi, atti di violenza, ferire i propri cari, atti sessuali, conflitti con credenze religiose, essere eccessivamente ordinate. In alcuni testi è conosciuto come disturbo ossessivo -coattivo, sindrome ossessivo -coattiva o semplicemente come disturbo ossessivo e sindrome ossessiva e, prima dell’uscita della terza edizione rivisitata del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-III-R), come (psico)nevrosi ossessivo - compulsiva , (psico)nevrosi ossessivo. DOC con idee prevalenti”, “DOC con aspetti psicotici” e recentemente di “DOC con scarso insight”.


Circa il 4per cento dei soggetti con disturbo ossessivo compulsivo presenta una diagnosi di disturbo fobico, il 3per cento una diagnosi di disturbo depressivo maggiore e il 2per cento da abuso di sostanze (in genere di alcool). Almeno l’ dei pazienti ossessivi ha ossessioni e compulsioni, meno del ha solo ossessioni o solo compulsioni.

Può esordire nell’infanzia, nell’adolescenza o nella prima età adulta.

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